Il nome della villa si deve al ritrovamento di oltre 1800 rotoli di papiro carbonizzati, tracce di una grande biblioteca – l’unica intatta del mondo antico. I rotoli sono estremamente delicati e, per evitare il rischio di distruggerli, le operazioni di srotolamento e di decifrazione dei testi sono molto complesse. Le tecniche più moderne sono i raggi X, la tomografia assiale e l’intelligenza artificiale.
Oltre ai papiri, la Villa conservava molte sculture, copie di originali greci andati del tutto perduti. Questo luogo di intramontabile fascino offre uno spaccato straordinario del gusto dell’aristocrazia senatoriale romana, a cui va probabilmente ascritta la proprietà della residenza, e dell’influenza della cultura greca su quella romana.
La Villa dei Papiri è chiusa per “Interventi di scavo, manutenzione straordinaria, gestione delle acque, risanamento scarpate, miglioramento dell’accessibilità dell’area degli Scavi Nuovi e del suo collegamento con la città antica nell’ambito della formazione del piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) del Parco archeologico di Ercolano”. CUP F32C16001140001
Fondi: Decreto Ministeriale MiBAC n° 106 del 19/2/2018 – Interventi per il miglioramento dell’accessibilità” nel Settore “EDILIZIA PUBBLICA – Eliminazione barriere architettoniche”
Piano Sviluppo e Coesione del Ministero della Cultura – Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2014-2020 – (Delibera CIPE 28 febbraio 2018, n. 10) (Delibera CIPESS 29 aprile 2021, n.7 ss. mm. ii.). Componente 2, Lotto 2.
La data di riapertura non è stata ancora definita.
Prendersi cura dei nostri monumenti significa anche adeguarli agli standard di accessibilità, sostenibilità e sicurezza.
Si ringrazia per la collaborazione.